Via Felice Cascione, 86
18100 Imperia
Tel: 0183 65.07.55
Fax: 0183 65.07.56
 
   
   
 
 
 
 
 
 
     

Museo della Resistenza - Carpasio

Il museo sorge a Costa di Carpasio e costituisce un valido centro di esposizione di materiali e reperti originali, legati agli eventi della guerriglia combattuta dai partigiani nell'entroterra montuoso del Ponente ligure negli anni 1943 –1945.
La realizzazione, tra le più significative del genere oggi in Italia, illustra la vita e le azioni delle formazioni partigiane durante la lotta di liberazione.
Contiene circa 300 reperti storici della lotta di liberazione e circa 200 fotografie significative.
All’interno del Museo è inoltre allestito un punto informativo per gli “Itinerari della memoria in provincia di Imperia”: una serie di percorsi sulle Alpi Marittime e Liguri teatro di importanti fatti storici che si sono sviluppati nel decennio a cavallo degli anni ‘40.
La visita al museo della Resistenza di Carpasio, tipico borgo della Valle Argentina, costituisce dunque un'occasione unica per farsi un'idea delle condizioni, del carattere e delle modalità della guerriglia partigiana nel cuore stesso dell'originario habitat resistenziale. Il museo è infatti allestito proprio nel "casone" dove si costituì il comando della IX Brigata Garibaldi e nelle sue vicinanze si trova ancora il grosso castagno che serviva di rifugio d'emergenza ai combattenti ammalati. Nel tronco cavo dell'albero potevano trovare riparo fino a sette persone.
La ricostruzione dell'insediamento "ribelle" di Carpasio, oggi proprietà della Amministrazione Provinciale di Imperia, ha richiesto un grosso impegno alle associazioni partigiane e agli abitanti del luogo, che hanno così inteso consegnare alle nuove generazioni una testimonianza del passato, utile per capire e non dimenticare.
In termini di documentazione storica, a destra di chi entra nella sala al piano terreno appare vistosa la carta del Comando Operativo I Zona Liguria, ed è visibile una serie di volantini e di documenti tedeschi e fascisti di particolare valore storiografico per l’imperiese. Di alto significato morale ed elevato valore iconografico è l’imponente esposizione di fotografie della Resistenza locale riguardante i caduti tra cui quelli di Ormea del giugno 1944, Albenga, Tavole, i gruppi di partigiani delle varie Brigate, la battaglia dei “ponti”, i Distaccamenti mortaisti, i funerali partigiani, la sanità, la sussistenza, i Comandi in montagna, gli Internazionali, la fucilazione di partigiani (fotografie scattate dal nemico), partigiani caduti insigniti di medaglia d’oro e così via.
Si notano in grandi cornici: la motivazione della Medaglia d’Oro concessa alla Provincia di Imperia per attività partigiana, un manifesto tedesco relativo alla fucilazione in massa di numerosi partigiani, il manifesto della Liberazione emanato dal CLN provinciale.
Interessantissima è la lunga serie dei cimeli che riguardano gli equipaggiamenti e gli armamenti dei partigiani e del nemico: uniformi delle due parti opposte, elmetti di nemici e di alleati, maschere antigas, fruste a sei code e cinturoni di ufficiali e soldati tedeschi, tascapani, borracce, mitra italiani, sten inglesi, pistole, armi da taglio, proiettili di mortaio, macchine da scrivere in dotazione alle furerie di formazioni partigiane e così via. Particolarmente interessante la “pignatta” in cui cucinarono i loro cibi i primi partigiani radunatisi a Magaietto, in territorio di Diano Castello, nel settembre 1943, sotto il comando del dottor Felice Cascione: la “pignatta” è stata gelosamente conservata per quarant’anni dal garibaldino Giobatta Gustavano.
Nelle vetrine al piano superiore sono esposti, tra i numerosi cimeli, il Majerling (il famoso mitragliatore tedesco MG42), una mitragliatrice pesante francese, fucili Mauser tedeschi, la corda con cui fu impiccato dai nazifascismi il garibaldino Franco Ghiglia (Gigante) medaglia d’Oro al V.M., parti di aereo tedesco caduto nella zona, resti di una camionetta nemica fatta saltare con una mina dai partigiani, oltre ai “bidoni” contenenti armi e munizioni, lanciati dagli aerei alleati nella nostra zona.
Il museo è oggi meta frequente di viaggi d'istruzione organizzati da scuole di ogni ordine e grado. Insegnanti e studenti trovano di particolare interesse inserire queste visite nel quadro dello studio del Novecento. Va infatti ricordato che, per l'importanza del suo contributo alla Resistenza armata, la Provincia di Imperia è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare. Inoltre, la ricognizione della fisionomia storica e territoriale del Ponente diventa occasione per un approccio non superficiale alle bellezze insieme severe e suggestive dell'entroterra montano. In genere, infatti, alla sosta a Carpasio fa seguito l'escursione nell'alta Valle Argentina oppure lo scavalcamento dei crinali verso la Valle Arroscia, passando per Prati Piani, Colla d'Oggia e San Bernardo di Conio, ove ebbe luogo la battaglia di Montegrande, uno degli episodi più significativi della Resistenza imperiese.

Apertura: da aprile a ottobre, sabato/domenica e giorni festivi, ore 9-18 (nei feriali su prenotazione). Ingresso gratuito.

Per informazioni e prenotazioni visite individuali: Museo Tel. 0184 409008
Per prenotazioni visite di gruppo ed eventuale accompagnamento: Segreteria dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea 0183 650755.

  Il sito ufficiale della fondazione carige  
 
Home | Archivio | Biblioteca | News | Eventi | Riconoscimenti | Museo | Fotogallery | Contatti
 

© 2005 IsrecIm. Tutti i diritti sono riservati. L'utilizzo di questo sito web implica l'accettazione dei termini per l'uso.
Home Il sito ufficiale della regione Liguria